Certificazione
La Certificazione della Qualità è sicuramente una scelta strategica per l'azienda che mira a:
• Realizzare un prodotto/servizio conforme alle specifiche del cliente;
• Mantenere un livello di qualità costante nel tempo;
• Acquisire un titolo (la certificazione) che qualifica altamente l'impresa nel mercato;
In poche semplici parole: mettere il cliente e le sue esigenze al centro del proprio lavoro quotidiano mettendo in essere un modello organizzativo che consenta all'azienda di poter crescere e di essere in grado di reagire ad un mercato sempre più competitivo fissando obiettivi certi e raggiungibili, perseguendone costantemente il raggiungimento, analizzando eventuali scostamenti.
In questo ambito l'attività di Ascom è indirizzata a:
Formazione;
Implementazione dei sistemi di qualità presso le aziende;
Esplorazione possibilità di accedere ad eventuali finanziamenti (Regionali, INAIL, ecc.).
Gli ambiti di certificazione, dove Ascom dispone di professionalità di assoluta eccellenza, sono:
• UNI EN ISO 9001:2008 IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA';
• UNI EN ISO 22000:2008 IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA PER QUALSIASI ORGANIZZAZIONE DELLA FILIERA ALIMENTARE;
• UNI EN ISO 10854:1999 IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DI AUTOCONTROLLO COME HACCP;
• UNI EN ISO 22005:2008 IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DI RINTRACCIABILITA' NELLA FILIERA ALIMENTARE;
• OHSAS 18001:2007 IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI.
L'adozione di un sistema di qualità certificato è anche basilare per soddisfare i contenuti del D.lgs 231/01.
IL D.LGS 231/01 IN SINTESI
Il D.lgs 231/01 "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica" ha introdotto la responsabilità in sede penale degli Enti per alcuni reati commessi nell'interesse o vantaggio degli stessi, da persone che rivestono funzioni d i direzione e da persone sottoposte alla direzione o vigilanza dei soggetti sopra indicati.
Tale responsabilità si aggiunge a quella delle persona fisica che ha materialmente compiuto il reato.
Le sanzioni sono particolarmente pesanti: sia pecuniarie, che interdittive (sino alla chiusura definitiva dell'impresa). L'art. 6 del suddetto provvedimento prevede un esonero della responsabilità se l' e attuazione, precedentemente alla commissione del fatto, di modelli di gestione, organizzazione e controllo atti a prevenire i reati verificatisi. |