ASCOM VITTORIO VENETO
Immagine news I COMMERCIANTI INSORGONO: “BASTA OFFESE E ACCUSE DIFFAMATORIE”
I COMMERCIANTI INSORGONO: “BASTA OFFESE E ACCUSE DIFFAMATORIE”

Dal primo luglio entra in vigore il cosiddetto scontrino elettronico, prima per i grandi negozi, poi per i piccoli. Al posto dello scontrino fiscale cartaceo, il commerciante ogni sera automaticamente invierà all’Agenzia delle Entrate i dati delle varie transazioni. Al cliente verrà rilasciato un documento commerciale, senza valore fiscale che può essere conservato per esempio ai fini della garanzia e per il cambio merce. Per eventuali detrazioni bisogna chiederlo esplicitamente, indicando codice fiscale o partita iva al negoziante. Quando poi entrerà in vigore la cosiddetta lotteria degli scontrini, allora per concorrere si dovrà comunicare il proprio codice fiscale all’esercente per poi verificare su internet se si è vinto.

Per poter comunicare in tempo reale all’Agenzia delle Entrate i corrispettivi, i commercianti dovranno attrezzarsi con adatti registratori di cassa e linea internet in grado di trasmettere. Evidentemente, ciò comporterà costi e complicazioni gestionali ed operative (per l’inserimento di codici fiscali e partite iva).

A fronte di questa oggettiva problematica sollevata dai commercianti, sono prontamente arrivati i commenti delle associazioni consumatori che banalizzando il problema hanno sentenziato che quella dei commercianti “è solo paura delle novità” e che si sarebbero prontamente “rifatti alzando i prezzi a danno dei clienti”.

Se conoscessero davvero le situazioni del commercio, i portavoce di tali associazioni capirebbero che alzare i prezzi è ben difficile, e può avere come conseguenza probabilmente la perdita dei clienti. La novità in sé comporta un disagio organizzativo ed uno economico, che saranno superati: il primo dopo un necessario ambientamento, il secondo come tutti gli altri balzelli che purtroppo cadono addosso alla nostra categoria.

La realtà che fa più rabbia è che ci troviamo di fronte ad una delle battaglie più difficili da combattere, quella contro i pregiudizi, e in particolare quello che descrive i commercianti come poco onesti per definizione e propensi al lamento.

Lo scopo antielusione di tali strumenti non tocca i commercianti: gli scontrini che battevano prima, li batteranno ora, senza nulla temere, perché a cambiare è solo la modalità di comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

 

 

 Il Presidente Ascom Vittorio Veneto

Michele Paludetti

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