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Come accedere ai finanziamenti bancari garantiti dal fondo di garanzia per le PMI

OGGETTO: emergenza covid-19 - come accedere ai finanziamenti bancari per la liquidità fino a 25 mila euro garantiti dal fondo di garanzia per le PMI

 

Si informano le aziende associate che in data 08 aprile 2020 è stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 94, il decreto-legge liquidità imprese contenente un pacchetto economico per fronteggiare la pesantissima crisi causata dall'emergenza Coronavirus.

In particolare, il “DL Liquidità” ‐ all’Art. 13 co.1 lettera m) ‐ prevede la concessione di una garanzia pubblica pari al 100% su nuovi finanziamenti bancari che presentino le seguenti caratteristiche:

  • Richiedenti: micro, piccole e medie imprese (inclusi Professionisti e Lavoratori autonomi dotati di partita IVA) la cui attività sia stata colpita dall'emergenza da Covid‐19;
  • Durata dell’operazione finanziaria: durata complessiva massima di 72 mesi (6 anni), comprensiva di preammortamento minimo (obbligatorio) di 24 mesi.
  • Importo: MASSIMO di € 25.000,00 e comunque non superiore al 25% dei RICAVI* del soggetto beneficiario;

*Ricavi: devono essere presi (e documentati) dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata (quindi gli ultimi documenti “ufficiali” disponibili alla data della domanda di garanzia di cui all’Allegato 4‐bis che si allega);

*Eccezione: per i soli soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019 è necessario presentare un’autocertificazione ai sensi dell’articolo 47 del DPR 28/12/2002, n. 455 o idonea documentazione (ad esempio la Dichiarazione annuale IVA) comprovante l’ammontare di tali ricavi.

L'intervento del Fondo Centrale di Garanzia è concesso:

  • automaticamente
  • gratuitamente
  • senza valutazione del Fondo stesso

Iter bancario:

Per chiedere il finanziamento bancario garantito dal Fondo PMI occorre inviare alla propria banca:

Per la trasmissione alla banca sono possibili modalità alternative (dipendono da istituto a istituto):

  1. attraverso Posta Elettronica Certificata (PEC) con moduli di richiesta finanziamento e modulo di richiesta di garanzia (Allegato 4‐bis) firmati, anche in modalità di firma digitale, dal Titolare/Legale Rappresentante;
  2. attraverso posta elettronica non certificata ‐in modalità semplificata prevista dall’Art. 4 del DL Liquidità ‐ da una mail personale con moduli di richiesta finanziamento e modulo di richiesta di garanzia (Allegato 4‐bis) accompagnati da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore e con chiaro riferimento al contratto/rapporto in attivazione;
  3. con altra modalità condivisa con la stessa banca.

Per la compilazione del modulo di garanzia servono:

  • i dati anagrafici del Titolare o del Legale Rappresentante (che sottoscriverà il modulo) dell’impresa;
  • i dati dell’impresa (denominazione/ragione sociale dell’impresa o codice fiscale, data di costituzione (per le Società) di fondazione o di avvio attività (per le ditte individuali), indirizzo completo della sede legale, descrizione dell’attività economica esercitata o codice di classificazione ATECO 2007 dell’attività economica esercitata);
  • la finalità per la quale è chiesto il finanziamento (es. copertura costi di struttura, sostegno del capitale circolante o semplicemente liquidità aziendale).

Una nota particolare sui contributi ricevuti dall’impresa richiedente, di cui al Punto 17) della Scheda 1:

  • NON si tratta dei contributi ricevuti in regime de minimis;
  • ma di “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali (punto 3.1)” attivati nell’ambito del Quadro temporaneo per le misure di Aiuto di Stato a sostegno dell’economia per l’emergenza COVID‐19 (Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni);
  • devono essere indicate le eventuali risorse in detto regime di aiuto speciale per il 2020 solo se si è ricevuto il provvedimento di concessione dell’agevolazione e non vanno invece indicati gli aiuti per i quali è stata semplicemente presentata la domanda;
  • NON devono essere indicati eventuali agevolazioni relative ad altre garanzie ottenute dal Fondo di Garanzia PMI.

Procedura bancaria

Una volta acquisiti i documenti la banca può procedere a inserire richiesta ed informazioni sul Portale del Fondo di Garanzia. Il Fondo di Garanzia darà riscontro della presa in carico della pratica e darà certezza circa l’assenza di una duplice richiesta da parte di una medesima impresa a valere sulla stessa misura dei 25mila euro. La banca potrebbe quindi ‐ ai sensi della norma contenuta nell’Art. 13 co. 1 lett. “m” del D.L. 23/2020 ‐ procedere all’erogazione del finanziamento coperto dalla garanzia del Fondo senza attendere l’ammissione della domanda al Fondo di garanzia PMI: il soggetto finanziatore dovrebbe procedere alla semplice verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l'esito definitivo di istruttoria da parte del gestore del Fondo medesimo (MCC‐Mediocredito Centrale); è lecito, tuttavia, attendersi procedure differenti da banca a banca sulla procedura di completamento  dell’iter  istruttorio e di erogazione. Attraverso il Portale del Fondo (se l’impresa accede per la prima volta, le credenziali di accesso saranno inviate all’indirizzo mail indicato nell’Allegato 4‐bis) l’impresa può monitorare lo stato di lavorazione delle richieste di garanzia presentate. Le principali funzioni della procedura on line sono descritte nella Guida per le imprese all'utilizzo del Portale FdG.

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