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Contributi a fondo perduto, pronto il modello

Tre pagine per le richieste del contributo del fondo perduto. Domande da inviare in 60 giorni, risposta in sette giorni e la possibilità di rinunciare spontaneamente al contributo. Sono questi gli elementi del modello finale per il contributo a fondo perduto, introdotto dall'articolo 25 del decreto Rilancio (dl 34/20) che Netprof ha diffuso sui social. L'Agenzia delle entrate dovrà ufficializzare e emanare a breve il modello dell'istanza. Il modello, confermando quanto anticipato da ItaliaOggi, si compone di sette riquadri con le informazioni ridotte all'osso. Saranno richiesti i dati del soggetto richiedente con il proprio codice fiscale o di quello degli eredi. I dati del soggetto che ha firmato l'istanza specificando se firma nel ruolo di rappresentante legale o di rappresentante nel caso il soggetto che richieda sia minore. Le istanze potranno essere inoltrate per 60 giorni a partire da quando l'Agenzia delle entrate renderà disponibile il modello. In questo periodo è possibile sostituire la domanda presentata con una nuova domanda che annulla la precedente. L'ultima istanza presentata, si legge nelle istruzioni, sostituisce tutte le precedenti inviate per le quali non è stato già eseguito il mandato di pagamento del contributo. Le istanze viaggeranno attraverso il cassetto fiscale o il servizio web che renderà disponibile l'Agenzia delle entrate, in area riservata. Una volta presentata l'istanza, chi ha fatto la richiesta riceverà una prima ricevuta di presa in carico della domanda. Entro sette giorni si otterrà la risposta, una seconda ricevuta con l'accoglimento della domanda. Una volta ricevuto questo via libera non è possibile presentare ulteriori istanze mentre è possibile presentare una domanda con la rinuncia del contributo. Le ricevute si troveranno nell'area riservata. Tornando all'analisi del modello, c'è anche un quadro per coloro i quali dichiarano di voler rinunciare al contributo, inteso nella sua totalità. In questo caso l'istanza può essere trasmessa anche trascorsi i 60 giorni indicati come termine per la procedura. Nello spazio dei requisiti si è scelta la strada di indicare non il dato puntuale dei ricavi ma l'appartenenza a una delle tre soglie, prevista dal decreto Rilancio (dl 34/20), fino a 400 mila euro, superiori a euro 400 mila e fino a 1 milione di euro, superiori a un milione di euro e fino a 5 milioni di euro. E' richiesto se il soggetto ha iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 2018. Si dovrà, inoltre, specificare se il domicilio fiscale rientra nelle zone colpite maggiormente dall'epidemia di Covid-19. Si dovrà segnalare se la propria attività è cessata o se si è percettori del bonus 600 euro, condizioni, che escludono dall'accesso al contributo a fondo perduto. Da indicare come previsto l'importo del fatturato con riferimento ad aprile 2019 e ad aprile 2020. Il modello si conclude con l'indicazione dell'Iban, della sottoscrizione e dell'impegno alla presentazione telematica, con l'assunzione di responsabilità per le informazioni false con le relative conseguenze penali.
Il quadro A è dedicato alla dichiarazione sostitutiva per l'Antimafia. E dovrà essere compilata qualora il contributo sia superiore a 150 mila euro. Infine dovranno essere riportati i codici fiscali dei soggetti per cui si richiede la verifica antimafia.

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