ASCOM VITTORIO VENETO
Immagine news IN TEMA DI MOLESTIE: FACEBOOK VA CONSIDERATO "LUOGO APERTO AL PUBBLICO"
IN TEMA DI MOLESTIE: FACEBOOK VA CONSIDERATO "LUOGO APERTO AL PUBBLICO"

Sentenza n. 37596 della Cassazione Penale.

I giudici della Prima Sezione della Corte di Cassazione hanno affermato che, ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 660 c.p. (molestie o disturbo alle persone), va considerato luogo aperto al pubblico la piattaforma sociale Facebook, quale luogo “virtuale” aperto all’accesso di chiunque utilizzi la rete.

Un monito: Attenzione alla leggerezza e disinvoltura di “ Post Avventati ” (insulti, accuse, ecc..) 

Pertanto le pagine dei social sono “ Luoghi aperti al Pubblico ” i cui contenuti sono producibili in giudizio, anche se l’utente ha impostato filtri restrittivi rendendoli visibili soltanto ad un numero limitato di contatti.

A nulla serve, tra l’altro, cancellare le frasi offensive  prima del giudizio, trattandosi di una condotta successiva al compimento del fatto e pertanto irrilevante.

Si cita a tal proposito l’art. 660 C.p. « chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a euro 516 ». 

Vai a Ascom Formazione