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PrestO !! Arrivano i Nuovi Voucher !!

Come si pagano e si attivano i nuovi voucher 

Entrano in vigore il 24 giugno 2017 - la piattaforma sarà online dal 10 luglio 2017

Sono chiamati i nuovi voucher, anche se non sono dei ticket, ma dei veri e propri contratti di lavoro: stiamo parlando dei cosiddetti PrestO acronimo che sta per prestazione di lavoro occasionale

Attraverso questi contratti, sarà possibile (non per tutti) retribuire i lavoratori occasionali: i limiti previsti dalla normativa, però, come il numero massimo di giornate di lavoro ed il compenso massimo, sono molto più stringenti rispetto a quelli previsti per i voucher.

La procedura di registrazione e di attivazione del rapporto di lavoro, invece, è molto simile a quella che doveva essere utilizzata per i vecchi buoni.

Facciamo, allora, un breve punto della situazione, per capire come funzionano i PrestO come si attiva il contratto e in quale modo è pagato il lavoratore.

Per poter attivare una prestazione occasionale, è innanzitutto necessario che committente e lavoratore si registrino, con le loro credenziali, all’interno del portale Inps.

Si accede, poi, a un’apposita piattaforma telematica che funzionerà dal 10 luglio 2017, nella quale il committente dovrà attivare la prestazione inserendo un’apposita comunicazione.

La comunicazione deve essere inviata, attraverso la piattaforma Inps, almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione.

La comunicazione deve contenere:

  • i dati anagrafici e identificativi del prestatore;
  • il luogo di svolgimento della prestazione;
  • l’oggetto, la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione;
  • il compenso pattuito.

L’attivazione della prestazione è notificata al prestatore di lavoro direttamente dall’Inps, tramite sms o posta elettronica.

Se la prestazione non viene resa, il datore di lavoro ha 3 giorni per comunicarlo all’Inps; in caso contrario, l’Inps effettua comunque i pagamenti.

Presto: il pagamento della prestazione

A proposito del pagamento della prestazione (è previsto un compenso netto per il lavoratore pari a 9 euro l’ora), questo viene effettuato dall’Inps entro il 15 del mese successivo a quello in cui è stata svolta l’attività lavorativa. Il pagamento avviene direttamente nel conto corrente indicato dal lavoratore; in mancanza, avviene tramite bonifico domiciliato alle Poste.

Il committente è tenuto a pagare la prestazione utilizzando il modello F24, senza, però, poter compensare eventuali crediti contributivi o fiscali. Non è invece possibile effettuare pagamenti presso le tabaccherie acquistando carnet di buoni, come avveniva con i vecchi voucher.

Ricordiamo che, perché possano essere utilizzati i PrestoO, bisogna rispettare diversi limiti:

  • l’impresa utilizzatrice, o il professionista, non deve superare i 5 addetti;
  • l’impresa non deve appartenere al settore edile e non deve svolgere attività pericolose (come attività nelle cave e nelle miniere);
  • l’utilizzatore non deve essere coinvolto nell’esecuzione di appalti di opere o servizi;
  • l’utilizzatore non deve aver avuto, con lo stesso lavoratore, da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa;
  • il compenso derivante dalla prestazione del singolo lavoratore non deve oltrepassare i 2500 euro annui;
  • i compensi complessivi derivanti dai Presto non devono superare i 5000 euro annui (il tetto sale a 6250 euro, se la prestazione è resa da pensionati, giovani con meno di 25 anni purché iscritti a scuola o università, disoccupati, percettori di sussidi a sostegno del reddito);
  • la singola prestazione non deve superare le 4 ore continuative;
  • il compenso per singola prestazione non deve essere inferiore a 36 euro;
  • non bisogna superare il tetto massimo di 280 ore annue.

Il lavoratore con contratto di prestazione occasionale ha inoltre diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali

 

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