ASCOM VITTORIO VENETO
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FESTE DA BALLO SVOLTE NEI RISTORANTI...

Quante volte abbiamo avuto notizia di queste iniziative negli esercizi di somministrazione dei nostri Comuni... Per questo Ascom Vittorio Veneto segnala la sentenza n. 409 del 29 maggio u.s. con la quale il T.A.R. Marche Ancona, Sezione Prima, ha chiarito che l'esercente che pubblicizza una festa da ballo nel locale - spostando i tavoli e assoldando due operatori per la gestione dell'evento musicale - senza chiedere alcune autorizzazioni, rischia di essere sanzionato per mancanza della licenza di pubblico spettacolo.

Infatti, come ci siamo detti molte volte, in questo rolex replica caso non si tratta certo di una semplice attività di allietamento musicale!

Vi ricordiamo che - se è vero che il D.L. 5/2012 ha di fatto liberalizzato i piccoli intrattenimenti musicali - non è consentito ad un ristoratore esercitare una vera e propria attività di pubblico spettacolo senza licenza.

Una cosa è la musica di sottofondo e un'altra è l'attività musicale danzante! La chiave è capire quando finisce una e inizia l'altra...

Elementi essenziali per coglierne la distinzione sono, per esempio: il pagamento di un biglietto di ingresso, la presenza di strumentazione tecnica complessa, la possibilità di ballare e l'ampia pubblicizzazione dell'evento (magari con la partecipazione di gruppi musicali ben noti sul territorio).

Facendo riferimento al caso sottoposto all'esame del collegio, al momento del sopralluogo dei vigili, erano presenti circa 200 persone in sala, con una decisiva pubblicizzazione dell'evento danzante, gestito da 2 operatori professionisti con tanto di amplificatori e strumenti "ad hoc". In questo caso, lo spettacolo musicale non può in alcun modo essere definito "meramente accessorio" all'attività di ristorazione e per questo senza autorizzazione di polizia non può svolgersi regolarmente.

 

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