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SEGNALAZIONE DAGLI ASSOCIATI - CONCORRENZA SLEALE

Il grande libro della concorrenza sleale si arricchisce sempre di nuovi capitoli.  Nel commercio una quota di mercato sempre crescente è occupata dalla grande distribuzione (organizzata ma non solo), a scapito dei piccoli commercianti al dettaglio, che adottano stratagemmi che sempre più spesso travalicano i confini del lecito.

  • Attenzione ai (falsi) super-sconti

Non è infrequente vedere in certi grande magazzini indicazioni di prezzi molto scontati: il trucco per rendere alta e allettante la percentuale di sconto è alzare il presunto prezzo di partenza, indicando cioè una cifra esorbitante a cui nessuno vende il prodotto. E se alzi il prezzo di partenza, poi metti in grande evidenza lo sconto che proponi e il gioco è fatto.

  • Attenzione alla provenienza

Le grandi catene, ma anche certi grandi negozi del nostro territorio, propongono merce di marca – abbigliamento, pelletterie, cartoleria - a prezzi irrisori, inferiori addirittura al costo al quale i commercianti li acquistano per poi rivenderli alla propria clientela. Come è possibile? Sicuramente economie di scala e aggressive politiche di prezzo, tipiche della grande distribuzione. Ma anche provenienze dubbie della merce: succede infatti che prodotti normalmente confezionati in Italia o Paesi Occidentali vengano anche realizzati – a puro scopo speculativo – in Paesi orientali. A discapito dei lavoratori di là e dei consumatori di qua.


!! Nei casi sopracitati la slealtà sta in un vero e proprio inganno rivolto al consumatore, al quale si fa credere di essere di fronte ad un vantaggioso affare (il grande sconto) o di comprare un prodotto di qualità  “Made in” (e invece è fatto chissà dove) !!

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