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ALBERGATORI - ACCONTO CAPARRA CLAUSOLA PENALE

Quali le differenze?

Ogni albergatore può avvalersi di alcuni strumenti utili a garantire il buon esito delle prenotazioni o il risarcimento del danno in caso di annullamenti del cliente inadempiente.

In appresso differenze e particolarità per fare chiarezza. Parliamo nello specifico di:

  • ACCONTO - semplice anticipo sul pagamento del prezzo dovuto, versato per confermare la propria volontà alla prestazione di un servizio. In questo caso l’albergatore non ha diritto di trattenere tale somma se il cliente decide di disdire.
  • CAPARRA - forma di garanzia contrattuale che dà diritto all’albergatore di trattenere la somma anticipata dal cliente alla prenotazione. Essa si distingue a sua volta in:
  1. CAPARRA CONFIRMATORIA art.1385c.c. somma versata alla conclusione dell’accordo per confermare la prenotazione. Se il cliente risulta inadempiente  perde la somma versata e potrebbe essere costretto a risarcire l’albergatore per l’intero guadagno mancato. !! Se invece fosse l’albergatore a risultare inadempiente alla fruizione dei servizi confermati allora sarà il cliente stesso ad esercitare il diritto di richiedere il doppio della somma versata. !! Si riserva facoltà per entrambe le parti di agire in giudizio per dimostrare la propria buona fede.
  2. CAPARRA PENITENZIALE art.1386c.c. somma versata alla conclusione dell’accordo come corrispettivo al diritto di recesso. Se il cliente risulta inadempiente perde solo la somma versata.
  • CLAUSOLA PENALE - artt.1382c.c. si tratta di una pattuizione accessoria che va a determinare una somma dovuta in caso di inadempienza del cliente per risarcire il danno creato all’albergatore.

 

Tali clausole contrattuali sono fondamentali da prevedere e sottoporre in modo quanto più esaustivo possibile all’attenzione dei propri clienti per non incorrere in spiacevoli mal intendimenti e contestazioni.

Utile tenere presente che tali importi, secondo l’art. 15 del dpr n.633/1972 comma 1, non concorrono a formare base imponibile iva e perciò sono trattenuti dall’albergatore a titolo di indennità forfettaria di recesso e non come corrispettivo da prestazioni.

Qualora invece la clausola penale stabilita fosse il pagamento di una notte di soggiorno o l’intero importo del servizio prenotato allora tale somma è da ritenersi regolarmente soggetta al calcolo dell’Iva. Essa infatti è ritenuta a tutti gli effetti un corrispettivo da prestazione anche se la camera in oggetto non è stata utilizzata ed è rimasta a disposizione dell’albergatore.

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